15 giugno 2008. Sopra Bologna splende un sole gradevole e beffardo. E un po’ mi fa rabbia. Ieri s’è avuto il forte timore che l’intero evento sarebbe andato a pallino. Per mesi avevamo organizzato le Cricetiadi per il giorno 14 giugno. Prenotazione del posto, pubblicità, volantini, persino una breve comparsa in televisione… E proprio quel giorno, il DILUVIO. Lo splendido parco scelto come location, normalmente affollatissimo nei fine settimana estivi, si stava tramutando in un acquitrino. Ho dovuto persino rispolverare una giacca che ormai pensavo di mettere nell’armadio fino all’autunno. Assiepati sotto al tendone, gli organizzatori battevano i denti e guardavano quest’immane massa d’acqua trattenendo il forte desiderio di imprecare.
Dobbiamo annullare l’evento? Chi è che viene al parco con questo tempo? E i cricetini, vogliamo davvero portarli qui rischiando che si prendano un accidente? Nel mezzo di queste considerazioni, un miracolo: poco prima delle 14, orario previsto per l’inizio, uno squarcio nelle nubi ha fatto sbucare un raggio di sole. Forza, corriamo a prendere le gabbie!
Con un lieve ritardo, hanno avuto inizio le prime Cricetiadi della storia. Nel capanno in riva al laghetto che ci ha ospitati, abbiamo messo in esposizione i seguenti criceti:
- Lucrezia, criceta dorata pezzata

- Jackie, criceto dorato a pelo lungo
- Due terrari di Roborovskij di produzione artigianale, uno dei quali mostrava, fugacemente, una cucciolata appena svezzata e pronta per l’adozione (se a qualcuno interessassero, ci faccia sapere).
I criceti hanno attirato l’attenzione dei visitatori (un centinaio, forse pochi di meno), particolarmente dei bambini che spingevano per riuscire a dare una carezza a Lucrezia, la piú vivace degli animaletti presenti, la quale peraltro ha provato per la prima volta l’emozione di scorazzare un po’ sull’erba.
A parte l’esposizione dei criceti, la manifestazione ci ha consentito di fornire informazioni corrette su come devono essere tenuti questi animali. Alcuni ci hanno fatto visita perché avevano un criceto da poco ed erano incuriositi su come nutrirli o curarli e, per esempio, non sapevano che il cotone è pericoloso (leggi la nostra campagna contro il cotone killer). Altri ci hanno chiesto quanto vivono, cosa fare se si ammalano (avete consultato l’elenco dei veterinari?) e quant’altro. Se l’Associazione Italiana Criceti vive per fornire queste informazioni, poterle dare vis-à-vis anziché attraverso un’interfaccia telematica è stata un’occasione tanto insolita quanto gradevole.

Un altro fattore positivo da non sottovalutare è stato che… ci siamo potuti incontrare anche noi dell’Associazione! Eh già, non ci si pensa, ma vivendo in città diverse, da Roma a Bolzano, da Ancona a Bologna, fino a Como, i nostri contatti sono per lo piú virtuali. Grazie alle Cricetiadi siamo riusciti ad attribuire un viso ad ogni nomignolo. Questo è importante, dal momento che tutto ciò che facciamo come Associazione Italiana Criceti ha a che fare con delle persone e non dovremmo mai dimenticarlo.

Tra le varie cose, sul bancone delle Cricetiadi hanno fatto capolino anche alcuni oggetti che qui da noi paiono esotici: si tratta delle ruote Wodent Wheel, che pur essendo grandi di diametro (circa 20 centimetri, adatte anche per i dorati) risultano essere le piú leggere di tutte, nonché le piú silenziose. Ne avevamo un piccolo stock, fatto arrivare dall’America per posta, giacché in Italia queste ruote non esistono. Svariate persone sono state interessate e ci hanno chiesto se potevano averne una. Se foste interessati, fateci sapere.

Tiriamo le somme: alla nostra postazione si è presentato circa un centinaio di persone di tutte le età. Considerando le avverse condizioni meteorologiche, possiamo dirci soddisfatti. E soprattutto, l’evento è stato un successo per organizzazione, motivazione e risultati pratici. Ora non dobbiamo far altro che mettere a frutto l’esperienza acquisita per futuri incontri e future manifestazioni. Non cambiate canale, l’Associazione Italiana Criceti è viva e vitale piú che mai…
Nicola Nobili
PS. Potete visionare qui il reportage fotografico completo della manifestazione.