Come dicevamo, parliamo di alimentazione, ma non intendiamo tediarvi con lunghi elenchi di cibi consigliati o proibiti o con cervellotiche tabelle sui principi nutritivi: partiamo da un argomento soltanto in apparenza secondario, che però molti trascurano e che per questo riteniamo di dover puntualizzare.
Posto che si disponga di alimenti adatti per nutrire a dovere i nostri piccoli, come possiamo/dobbiamo conservarli, affinché mantengano intatte le loro qualità?
Non bisogna sottovalutare l'importanza di una corretta conservazione del cibo secco e fresco poiché può influire sullo stato di salute dei criceti.
Alimenti secchi
Cominciamo dai cibi secchi. I semi e le granaglie devono essere conservati in luogo fresco ed asciutto, possibilmente al riparo da fonti di calore. Quando li acquistate fate attenzione alla data di scadenza e all'integrità della confezione[1]. Non devono esserci fori. Per una corretta conservazione dei cibi secchi occorre chiudere sempre molto bene i sacchetti. Qualora la confezione originaria presenti l'apposita cerniera salva freschezza, assicurarsi di chiuderla bene ogni volta che la si usa. In alternativa comprare dei sacchetti con chiusura ermetica. la soluzione migliore consiste nell'utilizzare le apposite macchine per il sottovuoto. Non spaventatevi pensando a costi eccessivi, si possono trovare offerte molto conveniente nei siti di aste. In alternativa, si possono usare barattoli con chiusura ermetica, chiudendoli bene. Durante i mesi caldi poi è opportuno evitare l'uso di semi di girasole poiché con le alte temperature tendono a fare i vermi che poi si trasformano in farfalline che voleranno per le case dei criceti e della stanza.
Alimenti freschi
I cibi freschi richiedono maggiori attenzioni: il cibo fresco andrebbe lasciato solo poche ore nella casa del criceto anche se non viene consumato per evitare che marcisca e si formino muffe. Periodicamente controllare (con estrema discrezione, possibilmente indossando guanti sterili, specie in caso di cucciolate) la qualità del cibo conservata nella tana, in modo da asportare eventuali cibi freschi a rischio muffa.
[1] Dovremmo farlo anche per gli alimenti per consumo umano, le buone abitudini che valgono per noi di norma valgono anche per gli animali.